Home Page > Province > Pavia > La Lomellina pavese > La tradizione del Palio Mercoledi, 10 Marzo 2010 
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La tradizione del Palio (I)

Ricorrenza tipica nella tradizione Lomellina è, ancor oggi, quella del palio, festa popolare che, in ciascuna città o paese della zona, si ammanta di costumi e colori diversi, con significati propri e particolari. Tra i più caratteristici ricordiamo:

MORTARA E IL PALIO DELL'OCA

È tradizione che il Palio dell’Oca venga tenuto l’ultima domenica di settembre. I personaggi più rappresentativi del Palio sono: Ludovico il Moro, Beatrice d’Este, la Corte ducale, le Corporazioni delle arti e dei mestieri e gli Sbandieratori. In una giornata si cerca di far rivivere, con una sfilata coinvolgente, le suggestive atmosfere medioevali.

Al Palio dell’Oca partecipano le sei Contrade mortaresi di San Cassiano, di Sant’Albino, del Moro, delle Braide, della Torre e di San Dionigi. A rappresentare ciascuna delle sei Contrade vi è un arciere, scelto tra i migliori della Contrada, che deve scagliare dei dardi contro un bersaglio numerato: a seconda del punteggio ottenuto, vengono mosse delle pedine umane lungo un percorso composto da cinquanta stelle. Vince il Palio, uno stendardo raffigurante le insegne delle sei Contrade, chi per primo raggiunge, con una sua pedina, la cinquantesima stella.

Gli sbandieratori di Mortara sono stati riconosciuti tra i migliori al mondo e questa riconoscenza ha portato all’inserimento della città nell’elenco nazionale delle città sede di un Palio storico.

Il vero salame d’Oca è solo a Mortara

La numerosa comunità ebraica presente in Lomellina nel corso del XV secolo è all’origine di questa tradizione. Per superare il sacro divieto che, secondo la cultura semitica, impedisce il consumo di carne di maiale, la popolazione ivi installatasi inventò l’insaccato di carne d’oca, facendo seguire a questo lo stesso procedimento di lavorazione del salame di suino. Ai non ebrei venne l’idea di mescolare le due carni, usando per l’insaccato misto, la pelle del collo e del ventre della stessa oca.
La consacrazione del salame di Mortara a livello internazionale fu conseguenza del riconoscimento con cui venne insignito Carlo Orlandini un “mortarese doc”, in qualità di produttore di salame; all’“Esposizione>di Parigi” del 1913 venne infatti premiato con la medaglia d’Oro.
Il salame d’oca è uno dei prodotti tipici più importanti, genuini e famosi in tutto il mondo e da oltre sei secoli Mortara detiene la palma di prima produttrice di salame d’oca nel mondo; durante lo svolgimento della stessa sagra è possibile acquistare, nelle diverse bancarelle, il pregiato salame e altri prodotti gastronomici a base d’oca.

Organizzazione:
Comitato promotore e Comune di Mortara
Tel. 0384 99309

continua (il palio d'l'urmon di Robbio)

Fonte: Pubblicazioni APT Lombarde
 
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