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Adagiata sulla riva sinistra del fiume Ticino, dove fu fondata oltre duemila anni fa,
Pavia può contare su di un ricco patrimonio storico , artistico e naturale con il quale presentarsi agli occhi di turisti e visitatori.

Pavia sorge nella pianura Padana, sulla riva sinistra del fiume Ticino, pochi chilometri a monte della sua
confluenza nel
Po.
L'intero tessuto urbano, l'inconfondibile colore del cotto, le antiche
torri e i palazzi patrizi, gli scorci e i monumenti più famosi rendono unica questa città dall'illustre storia.
Abitata in origine da genti liguri, conobbe una prima fase di sviluppo con la conquista romana. Di quel periodo Pavia, allora chiamata
Ticinum, conserva nel centro storico la struttura basata sull'incrocio ortogonale di cardo e
decumano: rispettivamente gli attuali corso di Strada Nuova e corso Cavour-corso Mazzini.
Punto di incontro di importanti vie di comunicazione fluviale e di terra, facilmente difendibile, Ticinum acquistò una
fondamentale funzione militare nell'età imperiale e durante le invasioni barbariche.
Teodorico, re degli Ostrogoti, ne fece uno dei maggiori centri del suo dominio. Baluardo dei
Goti nella guerra con i Bizantini, la città raggiunse la sua massima potenza sotto i Longobardi che, conquistatala nel 571, la elessero loro
capitale.
Diventata nel frattempo Papia, mantenne il suo ruolo di centro dì governo del Regnum
Italicum fino all'Xl secolo, sotto i Franchi, gli imperatori di Sassonia e
Franconia, che qui vennero a farsi incoronare.
Comune prospero e attivo, appoggiò il Barbarossa, incoronato a San Michele nel
1155, ottenendo la giurisdizione su Lomellina e Oltrepò (1164); è di questo periodo la ricostruzione in stile romanico delle più
importanti chiese distrutte nel 924 durante il saccheggio degli Avari.
Pavia venne sottomessa nel XIV secolo dai Visconti, con i quali visse una sorta di rinascita, che proseguì poi sotto gli Sforza. Ne sono testimonianza il
castello, l'ospedale San Matteo, l'università, il
duomo, la Certosa: vari artisti come Michelino da Besozzo,
Pisanello, Luini, Bramante, Amadeo, Leonardo e i
Solari soggiornarono in quei tempi nella città.
Teatro nel 1525 della battaglia in cui Francesco I venne sconfitto e fallo prigioniero dalle truppe di Carlo V, Pavia, seguendo il destino del ducato di Milano, passò agli Spagnoli, che ne
fortificarono le mura medioevali. Nel XVIII secolo, sotto il governo austriaco, persi la Lomellina e
l'Oltrepò ceduti ai Savoia, Pavia accentuò il suo ruolo di città universitaria.
Maria Teresa e Giuseppe Il contribuirono allo sviluppo dell'ateneo, rinnovandone la sede e istituendo laboratori di ricerca e centri di studio.
Dopo l'occupazione francese e il ritorno degli Asburgo, la città si distinse nei moti del Risorgimento (è nota la vicenda dei fratelli Cairoli). Sede di importanti strutture pubbliche fruibili non solo dalla cittadinanza, quali l'università e il policlinico, e tradizionale centro di commerci agricoli, dal secolo scorso Pavia ha sviluppato anche
una buona attività industriale nei settori alimentare, meccanico, chimico, tessile.
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