Home Page > Province > Pavia > La città di Vigevano > Una visita alla città Venerdi, 3 Settembre 2010 
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Una visita alla città di Vigevano

Veduta della piazza e della torre del Castello

La visita inizia dalla grande piazza porticata, tra i maggiori esempi del Rinascimento italiano e centro della vita cittadina, costruita nel 1492-94 da Ludovico il Moro come atrio del Castello.
Sul lato est è chiusa dalla facciata concava del Duomo, sovrappostagli nel 1680-84 dal vescovo Juan Caramuel de Lobkowitz. L'interno conserva i caratteri rinascimentali malgrado le sovrapposizioni barocche e ottocentesche, e del '500 sono i dipinti più importanti: tra essi, al 2° altare della navata sinistro, un polittico con Madonna, Pietà e santi, attribuito a Bernardino Ferrari (1534), ma per una parte forse del suo maestro Gaudenzio Ferrari; nella cappella del transetto destro, detta di S. Carlo o del SS. Sacramento, un trittico di scuola lombarda del primo '500 con S. Agostino, S. Ambrogio che lo battezza e i Ss. Monica e Cristoforo (parete destra), e una tavola attribuita a Macrino d'Alba, datata 1502 (parete sinistra).
Il Museo del Tesoro, che ha sede nei locali sopra la sagrestia, è costituito principalmente dalle donazioni effettuate dal duca Francesco Il Sforza nel 1530, in occasione dell'istituzione della diocesi; comprende, tra l'altro, un modello del Duomo secondo il progetto di Antonio da Lonate  (1532?); codici e libri miniati; oggetti liturgici e di oreficeria, tra cui una Pace in argento dorato attribuita alla cerchia di Benvenuto Cellini (1530 c.); una serie di arazzi in parte fiamminghi e in parte della locale manifattura dei Trivulzio (XVI sec.).
Per il Castello, di proprietà demaniale, è allo studio un progetto di riutilizzo come museo e centro culturale; si può accedere al cortile entrando dalla piazza (attraverso la scalinata sotto la torre) o dal Carrobbio (attraverso la porta detta delle Stallere, ricostruita nel 1880 in forme gotiche dal col. Lodovico Inverardi).

La visita continua ...

Fonte: Pubblicazioni APT Lombarde
 
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